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La denominazione è dovuta al fatto che, quando nel globo è
contenuta aria e la pressione viene ridotta a qualche millimetro di mercurio,
la scarica fra i due elettrodi avviene in maniera continua assumendo l'aspetto
di uno sferoide luminoso detto uovo elettrico. L'esemplare che
qui viene presentato ha un'altezza complessiva di 52 centimetri e differisce
da quello che abbiamo descritto per il fatto che il globo di vetro è
di forma sferica (diametro 15 cm) e termina in alto con una larga apertura
circolare (8,15 cm) avente il bordo ben spianato.
Su quel bordo poggia il sostegno dell'elettrodo superiore mediante un
disco di ottone, pure ben spianato, che veniva ricoperto con un sottile
strato di grasso per poter assicurare una buona tenuta.
Questa apertura consentiva di introdurre nell'uovo elettrico qualche goccia
di certi liquidi per osservare la scarica attraverso i loro vapori rarefatti.
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