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È una normale cella elettrolitica (o voltametro)
consistente in un recipiente di vetro che viene riempito con un elettrolita
nel quale pescano due elettrodi di metallo fra i quali una pila, con una
resistenza variabile in serie, mantiene una certa differenza di potenziale.
L'esemplare che viene presentato ha una base di legno rettangolare (30
cm x 12 cm).
Gli elettrodi sono sostenuti da due aste orizzontali di ottone che sono
fissate a due lunghi sostegni verticali (altezza 22 cm; distanza 13,5
cm) pure di ottone, mediante due fascette strette da una vite; essi possono
così subire degli spostamenti verticali e delle rotazioni intorno
al proprio sostegno che consentono di regolare la loro posizione per disporli
alla distanza voluta, al centro della cella, affacciati e fra loro paralleli.
La base di ciascuno dei sostegni è collegata, tramite una striscia
di rame a vista, a un morsetto serrafili.
La scelta della soluzione elettrolitica, degli elettrodi e della forma
di questi, dipende dalla particolare esperienza che si deve fare; gli
elettrodi dell'esemplare che qui viene presentato sono rettangolari e
di rame.
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