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Nel contatto con la campana centrale le due sferette
si caricano del suo stesso segno e vengono respinte verso le campane laterali.
Queste, colpite, emettono suoni di timbro diverso da quello che emette
la campana centrale, da cui il nome di carillon. Allo stesso tempo le
sferette, essendosi almeno in parte scaricate, vengono di nuovo attratte;
il processo si ripete e lo scampanio prosegue fintantoché si mantiene
il collegamento con la macchina elettrostatica.
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