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Una molla di richiamo mantiene la leva nella posizione di riposo e l'interruttore
aperto, quando nell'elettrocalamita non circola corrente. Si capisce come
il relè sia particolarmente adatto per trasmettere dispacci in
alfabeto morse; infatti nel secondo circuito circola corrente fintanto
che una corrente circola nell'elettrocalamita e se l'elettrocalamita è
collegata ad una linea telegrafica, il relè, in concomitanza con
una linea di un dispaccio, trasmetterà una linea al ricevitore
e in concomitanza con un punto trasmetterà un punto. Se, con l'ausilio
di un relè in loco, il problema legato alla debolezza del segnale
in arrivo non poteva essere risolto, ci si trovava nella necessità
di dividere la linea in due o più tronconi; anche in questi casi
ci si doveva servire di relè che trasmettessero automaticamente
i dispacci da una stazione intermedia alla successiva e infine al ricevitore.
Il relè di Hipp differisce dagli altri relè in uso
in quel periodo perché la leva che porta l'armatura mobile è
dotata di un sistema di due molle di richiamo a spirale diversamente tese
che tirano in senso opposto l'una rispetto all'altra.
Questa disposizione, in cui è la differenza di tensione tra le
due molle di richiamo a riportare l'armatura in posizione di riposo, diminuisce
notevolmente l'inerzia dell'asta vibrante rendendo i suoi movimenti più
rapidi. L'esemplare che qui viene presentato ha una base di legno quadrata
(lato 14 cm), un'altezza complessiva di ...continua
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