Durante la rotazione le due serie di fori combaciano in ogni giro un numero di volte pari al numero dei fori; ogni volta che ciò accade c'è contemporanea emissione di un getto d'aria da tutti i fori del disco rotante e una successiva contemporanea interruzione. Queste periodiche attivazioni e interruzioni del flusso d'aria attraverso i fori del disco rotante diventano via via più frequenti e dopo poco tempo, per effetto delle successive compressioni che producono sull'aria circostante, ciascuna seguita da una debole rarefazione e da un intervallo di quiete, la sirena emette un suono che diventa via via più acuto.
La frequenza del suono emesso è data dal numero di compressioni al secondo e quindi dal prodotto del numero di fori del disco rotante per il numero di giri che compie al secondo. Un contagiri, direttamente collegato all'asse del disco, con l'ausilio di un contasecondi, consente di determinarne il valore.
La sirena consente anche di verificare che per tutti i suoni che un orecchio esercitato giudica di eguale altezza (suoni all'unisono) il numero di vibrazioni al secondo è lo stesso qualunque sia la loro origine.